Carmelina CaraccioDi / Pubblicato 1 anno fa in Aumenta il tuo business, Email Marketing, Programma Fedeltà, Social Media Marketing.

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Creare campagne di marketing basate sui gusti dei clienti e anticipare le loro necessità è ormai un obiettivo prioritario nella gran parte delle aziende. L’asse si sta spostando sempre più dalla segmentazione del target a una personalizzazione delle campagne, in tempo reale, e il marketing individuale sta diventando una priorità per la quasi totalità degli esperti del settore.

Da numerose ricerche, emerge un profondo cambiamento nel modo in cui gli esperti di marketing e le loro imprese creano valore aziendale dai dati, dalle piattaforme di marketing e dalle strategie di marketing data-driven focalizzate sul cliente.

Ma cosa si intende per Data-Driven marketing?

Il Data Driven Digital Marketing consiste nell’utilizzo dei dati riguardanti i clienti al fine di comprendere al meglio le loro esigenze e, di conseguenza, progettare una strategia e un’esperienza migliore e ottimale per i clienti stessi.

I dati a cui affidarsi possono riguardare informazioni sulla navigazione, localizzazione e dati informatici più in generale, ma anche dati più “fisici”, come la frequenza di visita presso un punto vendita, dati sullo scontrino medio e via dicendo. Se hai un negozio fisico, dunque, non credere che non ti sia utile applicare un po’ di data-driven marketing: capisci come si comporta il tuo cliente e vedrai la differenza!

A cosa serve il Data-Driven marketing

In una parola: personalizzazione. Il marketing guidato dai dati serve a dare all’utente (o al cliente, se siamo in un negozio fisico) un’esperienza unica, basata sulle proprie preferenze e sulle proprie esigenze. Come? Una homepage diversa per ogni cliente, a seconda dell’utilizzo che ognuno fa di un sito web. Per un sito di ecommerce, per esempio, mettere in luce solo le categorie di prodotto di cui il cliente si interessa.

Hai mai notato che nella homepage di Amazon c’è proprio quello smartphone  di cui ti sei innamorato?

La personalizzazione dell’esperienza non è solo una caratteristica in più di per il tuo business, ma una specifica richiesta della maggior parte dei clienti. Sempre più utenti, infatti, si aspettano che la propria esperienza sia personalizzata. In caso contrario, la loro soddisfazione sarà minore e rischierai addirittura di perderli!

Il punto di partenza: dati, dati, dati

La trasformazione digitale fa in modo che si lascino ovunque e continuamente delle informazioni che le aziende possono raccogliere e utilizzare autonomamente. Nell’era della digitalizzazione, le informazioni dei clienti acquistano sempre più importanza. Raccogliere i dati dei clienti (i cosiddetti Big Data) è una componente fondamentale anche nel Data Driven Marketing. Tra i dati essenziali troviamo:

  • I dati demografici: informazioni generali sulle persone come età, sesso, residenza, informazioni sociali (lavoro, stato civile, reddito), che aiutano a tracciare un quadro generale del target.
  • I dati legati al comportamento: emergono dall’analisi web e vengono inseriti nei cosiddetti KPI (Key Performance Indicators), per esempio il tempo di permanenza, il percorso utente, la frequenza di rimbalzo.
  • Le testimonianze dei clienti: sono dati forniti volontariamente, dedotti da sondaggi telefonici o da questionari online.

Il fulcro: analisi e valutazione

La funzione principale del Data Driven Digital Marketing è quella di analizzare i dati. Solo tramite questo procedimento è possibile analizzare l’enorme quantità di dati ed è possibile riconoscere alcuni tipi di comportamento degli utenti. Questi consentono di individuare diversi modelli di dati, grazie ai quali è possibile strutturare meglio questa enorme quantità di informazioni, rilevando relazioni e legami logici.

Con un’analisi molto attenta, i marketer individuano le intenzioni di acquisto future sulla base delle abitudini di navigazione attuali degli utenti. In questo caso è possibile avere un piccolo vantaggio sulla concorrenza: infatti chi utilizza i dati nel modo giusto, può comprendere meglio le esigenze dei suoi clienti e chi conosce meglio le loro esigenze, i desideri e le aspettative, può definire nel migliore dei modi la propria offerta e adattare la gamma di prodotti offerti. Una raccolta strutturata, una valutazione e un’interpretazione dei dati sono decisive per un buon dialogo con i clienti e per il successo di un’azienda.

Tutto questo funziona solo con una solida pianificazione ed un’accurata lettura di tutti i dati ottenuti.

A fine analisi, è buona norma rispondere ad alcune domande che, oltre a fornire delle risposte, offrono un quadro chiaro e lineare di tutta l’analisi appena effettuata.

  • Qual è il punto di partenza, quali dati si hanno a disposizione?
  • Quali relazioni stiamo cercando, e che tipo di analisi sono necessarie?
  • Che valore hanno i possibili risultati per l’azienda?
  • Che tipo di impegno richiede?
  • I risultati emersi sono rilevanti da un punto di vista commerciale?

Il compito principale è quello di controllare il flusso di dati e di visualizzare tutte le informazioni rilevanti senza alcuna perdita di informazioni.

 

Gli obiettivi del Data Driven Marketing

L’obiettivo principale del Data Driven Digital Marketing è quello di comprendere il comportamento degli utenti e di rimanere aggiornati su tutti gli eventi attuali. In questo modo è possibile monitorare le tendenze e i cambiamenti nel comportamento degli utenti, nel breve e nel lungo termine. Chi reagisce in maniera rapida non solo rafforza i contatti con il cliente (fidelizzandolo), ma riesce anche ad aumentare il proprio fatturato. Interpretando le tendenze più in voga partendo da una massa confusa di dati, è possibile facilitare significativamente le operazioni di marketing.

Esempio: trovare il contenuto giusto

Nel Data Driven Content Marketing dipende tutto dal contenuto. Chi vuole attirare l’attenzione dei clienti, lo fa utilizzando contenuti rilevanti e che forniscano un valore aggiunto. Con la giusta analisi del Data Driven Marketing è possibile scoprire quali sono gli interessi del target. In questo modo diventa molto più facile scegliere contenuti appropriati e fare in modo che arrivino al pubblico giusto.

Esempio: riconquistare i clienti persi

Il problema dei clienti persi è noto a molti marketer: si tratta cioè di potenziali clienti che hanno mostrato interesse e forse hanno anche riempito il carrello, ma che non portano a termine l’acquisto. Ma quali sono i clienti inattivi che è possibile riconquistare? Attraverso l’analisi dei punti di contatto si ricevono informazioni sulla qualità delle relazioni con i clienti. In periodi di inattività più lunghi tramite questi punti di contatto è possibile intervenire in tempo e provare a riconquistarli con contenuti personalizzati.

 

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