Carmelina CaraccioDi / Pubblicato 1 anno fa in Aumenta il tuo business, Email Marketing.

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emailmarketing-1024x671Abbiamo già parlato delle DEM definendo cosa sono e la loro efficacia.

Oggi siamo qui prima di tutto per ribadire che, pur essendo nell’era dei social media, l’email marketing resta ancora uno degli strumenti di web marketing più performanti.

L’importanza della newsletter risiede nella sua capacità di raggiungere persone interessate ed in target senza passare per servizi di terzi. Inoltre possiamo decidere completamente l’impostazione grafica, gli spazi testuali e la struttura che più ci piace.

Ma la questione è sempre la stessa: ogni giorno sono decine le email pubblicitarie che si ricevono, come fai a far emergere le tue?

Come strutturare una DEM?

Ti suggeriamo qui di seguito i punti fondamentali e gli aspetti su cui prestare attenzione per ottenere una DEM performante.

1. Oggetto della DEM. Essendo il primo elemento che viene letto dagli utenti, l’oggetto delle newsletter è la parte più importante. Troppe volte sottovalutato, merita particolare meticolisità nella sua realizzazione. Il testo che si va a realizzare dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

– usa una frase semplice, facilmente comprensibile, che incuriosisca il lettore e che sia sincero

– rivolgiti direttamente ai lettori dando del tu magari o inserendo direttamente il nome dove possibile

– usa frasi brevi, mediamente di massimo 35 caratteri, per facilitarne la lettura da mobile

– inserisci e metti in evidenza le parole chiave in modo da riuscire a veicolare immediatamente il messaggio

– utilizza emoji per attirare l’attenzione, ma senza mai abusare

2. Contenuto della DEM. A nessuno piace leggere tanto per capire di cosa si parla! Questa è la prima regola da ricordare sempre quando si realizza una newsletter. Poche righe ben scritte bastano per catturare l’attenzione dell’utente e portarlo a continuare a leggere.Uno strumento utilizzato molto spesso è quello della “domanda”. Fare una domanda fa venir voglia di conoscere la risposta e quindi stimola il lettore, nella maggior parte dei casi, ad andare avanti. Una volta catturata l’attenzione, sii chiaro e mostra subito il contenuto della tua DEM.

3. Immagine. La parola d’ordine per le immagini è riconoscibilità. La newsletter si manda anche con lo scopo di ricordare al consumatore l’esistenza del brand oltre che per proporre dei prodotti o dei servizi. Le immagini che comporranno la newsletter dovranno essere in armonia con tutta la tua linea comunicativa e grafica. Una volta aperta l’e-mail, l’utente dovrà immediatamente percepire l’identità del mittente.

4. Footer. Il footer è la parte bassa della DEM , quello dove solitamente è presente l’invito all’azione (call to action). Ricorda sempre: se un utente arriva al footer vuol dire che è davvero interessato e quindi pronto a compiere l’azione che gli stiamo chiedendo di fare. Per questo sarà importante curare nei minimi dettagli anche la parte finale della tua newsletter.

Gli elementi da inserire sono:

– call to action che dica all’utente cosa fare (cliccare su un bottone o compiere una qualsiasi altra azione)

– un richiamo al logo è importante per dare maggiore riconoscibilità

– link al sito con le sezioni principali da scoprire

– possibilità di disiscrizione per non far sentire gli utenti beffati

– privacy policy

5. Offerta. Quando mandi una newsletter, devi sempre dare qualcosa ai tuoi utenti. L’offerta deve essere adeguata e avere un valore per chi legge. I contenuti devono essere sempre originali, magari riservati solo a chi è registrato al nostro database.

6.Fai dei Test. Nessuno ha la verità universale in tasca, perciò per scoprire quali sono gli elementi che performano meglio per i tuoi utenti, bisogna provare, riprovare… e provare ancora!

Gli A/B test sono dei validissimi strumenti per rispondere ad alcune delle solite domande rispetto agli invii di newsletter:

– qual è l’orario giusto per inviare una newsletter?

– le emoji funzionano nell’oggetto?

– posso fare invii diversi per target diversi?

– quali sono le immagini che preferiscono gli utenti?

– la mia offerta è davvero accattivante?

Come abbiamo più volte detto, nel marketing online non esistono certezze ma solo domande che cercano risposta, e bisogna essere bravi a porre le domande giuste e cercare le risposte nel modo corretto.

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